Cagliari, città Capitale italiana della Cultura per il 2015, diventa dai prossimi giorni e per i prossimi mesi un palcoscenico a cielo aperto per eventi, mostre, concerti, spettacoli, laboratori e inediti percorsi. Protagonisti indiscussi, cittadini e turisti insieme a operatori culturali locali e nomi conosciuti nel panorama internazionale chiamati alla realizzazione e alla partecipazione attiva agli appuntamenti previsti e organizzati in tutta la città.

Dalle piazze alle abitazioni private messe a disposizione dai proprietari, dai giardini del quartiere di Is Mirrionis ai lungomare di Sant'Elia e del Poetto passando per i balconi di Stampace, dagli angoli di Villanova agli spazi del Cep, da Molentargius ai teatri e ai musei, il programma di Cagliari 2015 raccoglie e rilancia il patrimonio importante di idee, partecipazione, energie, progetti ed esperienze condivise fulcro della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 2019. 

Fondamentale in quest'ottica è il progetto “Space is the place/Percorsi d’Arte Pubblica” che farà di Cagliari, sino alla fine dell'anno, un autentico cantiere culturale: un laboratorio di sperimentazione e produzione nell’arte, nella musica, nel teatro, nella pittura e nella danza che coinvolge grandi nomi internazionali e realtà locali in un dialogo continuo tra artisti, spettatori protagonisti e luoghi e spazi della città. Space is the place sarà, a esempio, arte pubblica per i bambini. Saranno loro – accompagnati dalla tradizione secolare e dalle conoscenze della famiglia Sarzi nel teatro di figura – i protagonisti di tre laboratori (a San Michele, al Cep e in piazza Del Carmine) per la scrittura e la creazione di un intero spettacolo il cui esito andrà in scena il 31 Luglio.  

 Dai giardini e il teatro di figura alla musica nelle case, con House is Open: una serie di concerti e performance in abitazioni messe a disposizione dai cittadini e aperte a tutti, in cui i palcoscenici e le scenografie saranno le terrazze, i balconi e gli spazi della vita privata dei proprietari. Una formula di condivisione già sperimentata quest'anno nel quartiere di Sant'Elia con il progetto Artoteca, quando gli abitanti hanno ospitato le opere dei Musei Civici cittadini facendo da guida ai visitatori e durante la Festa della Musica, in occasione della tre giorni di concerti per il solstizio d'estate.

 Ma i percorsi di arte pubblica saranno anche e soprattutto occasioni di produzione di nuove esperienze culturali grazie alle numerose residenze d'artista in programma. Anche in questo caso i cittadini e i turisti saranno spesso i primi protagonisti, diretti da artisti di fama internazionale. Tra questi il musicista Mike Cooper, esperto di field recording che da anni lavora sul suono delle isole. Dopo le esperienze a Singapore, Guadalupe e Tahiti, è stato invitato a esplorare il suono della città: in collaborazione con alcuni studenti del Conservatorio e con la partecipazione di turisti, visitatori, viaggiatori e cittadini Cooper creerà un percorso sonoro campionando i suoni delle aree umide del Parco di Molentargius per poi installarli e amplificarli in altri contesti urbani. Un altro esempio è “La bellezza ti stupirà”: ispirato dall’opera La Venere degli stracci del padre dell’arte pubblica Michelangelo Pistoletto, il coreografo Enzo Cosimi con la collaborazione del fashion designer Fabio Quaranta realizzerà un progetto che avrà come protagonisti venti cittadini senza fissa dimora, esito di un periodo di lavoro e indagine sui margini dell’abitare.  In questa occasione, tra l'altro, verrà presentata in anteprima assoluta la collezione Primavera-Estate 2016 che sfilerà questo autunno alla Settimana della Moda di Parigi. Tra le residenze estive, non poteva mancare nell'anno dell'Expo un progetto dedicato al cibo: il collettivo americano Future Farmers esplorerà le tradizioni della panificazione mediterranea a partire dall’idea di forno pubblico, con una riflessione sui temi delle nuove economie e del cibo come pratica relazionale ed esperienza performativa. Gli artisti lavoreranno con designer, architetti, produttori e attori della scena locale.

L'anno della Capitale segna anche la riapertura definitiva, dopo gli interventi di riqualificazione, di importanti spazi culturali della città. Dopo il successo dei concerti nella Chiesetta Aragonese, è il turno del Teatro Civico col progetto Il Lirico torna al Civico. L'orchestra e il coro della Fondazione  rientrano da protagonisti nel teatro di Castello, dove il Lirico è nato, per una serie di date dedicate alla Carmen e alla Tosca e per due concerti corali. La musica che ha aperto l'estate chiuderà la stagione con una grande Festa d'Autunno nel nuovo Lungomare Poetto.

 Poi le grandi mostre, a partire da quella dedicata alla settima arte: Di/Segno nel Cinema farà di Castello un set a cielo aperto con quattordici maestri del cinema italiano che espongono, alcuni per la prima volta, i disegni, i dipinti, gli appunti visivi e le fotografie che testimoniano il percorso creativo che ha accompagnato l'ideazione e la realizzazione dei loro film. Il tutto accompagnato da proiezioni sulle facciate degli edifici storici che delimitano Piazza Palazzo, da incontri e laboratori con i registi e da una rassegna cinematografica in cui gli autori presenteranno alcune delle loro opere ai Giardini Pubblici. Altro importante appuntamento a cura dei Musei Civici, in autunno inoltrato, l'esposizione che sigla l'importante collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo: un'occasione per riflettere sulle relazioni e sui ponti che hanno legato e legano le civiltà dal Caucaso al Mediterraneo.

I Musei non dimenticano l'arte pubblica e la scena locale. Dopo Piccolo Caos ed Eureca, inaugura  il progetto Fai la spesa con arte!,  un percorso diffuso che espone opere della collezione di arte contemporanea nelle botteghe, nei mercati e nei piccoli negozi di alcuni quartieri di Cagliari. Con l’obiettivo di dare luce e testimonianza viva del movimento contemporaneo nella scena cittadina degli anni 70 e 80, gli artisti rappresentativi dell'epoca rimetteranno in scena performance e installazioni in case e spazi non convenzionali, accompagnati dalle proiezioni di video e documentazioni installate nel tessuto urbano.

 Dopo le produzioni estive, arriveranno a partire da ottobre nuove residenze artistiche. Il laboratorio permanente di Camp, collettivo indiano composto da Ashok Sukumaran e Shaina Anan, promuoverà una piattaforma d'interazione tra cittadini, artisti e filosofi dedicata all’indagine sui temi della geopolitica, della tecnologia, dell'etnografia e dell'estetica, a cura di Antonia Alampi e Jens Maier-Rothe. L'artista greca Maria Papadimitriou, presente nel padiglione della Grecia alla Biennale d'Arte di Venezia, realizzerà invece un'opera partecipata sull’archeologia del presente e del nostro passato prossimo, con l'obiettivo di recuperare le tracce dei passaggi provenienti dal mare, dal turismo, dalle migrazioni e dalla tradizione. Nel passaggio tra l'estate e l'autunno, ancora, il progetto del coreografo Maurizio Saiu e dall’artista e performer turco-tedesca Nezaket Ekici che ritorna dopo le incursioni a Palazzo di Città. Luogo della residenza sarà Piazza del Carmine che diventerà un palcoscenico immaginario ed enigmatico. Prevista anche una sezione dedicata alle grandi opere murarie: si inizierà con Tellas, artista locale di fama internazionale, riconosciuto dall'Huffington Post U.S. come uno dei 25 street artist più interessanti nella scena mondiale.

 La riscrittura della città del futuro, che sarà delle generazioni più giovani, deve ripartire dall'esperienza e dalla conoscenza. Il tramite è di nuovo un progetto della famiglia Sarzi, con un lavoro pensato per rinsaldare i legami tra nonni e nipoti grazie all'attivazione di un processo di restituzione e trasmissione delle memorie personali e collettive. A settembre ancora i bambini protagonisti con Chiara Guidi, della Socìetas Raffaello Sanzio, e la sua rivisitazione dell’Alcesti di Euripide in forma teatrale aperta: la pièce nascerà da un laboratorio in loco con 15 attori professionisti, chiamati a formarsi e a dare vita a un’inedita relazione d’arte con educatori e bambini sulla scia delle riflessioni tecniche sul teatro infantile noto come Metodo Errante.

 Non possono mancare nel programma i primi protagonisti di Cagliari 2015: gli operatori culturali locali, che in questi anni hanno giocato e giocano ogni giorno la sfida di contribuire alla trasformazione continua della città. Oltre ad aver aumentato i contributi ordinari a favore delle associazioni culturali, continua il percorso di progettazione partecipata inaugurato durante la candidatura. Nascono da qui otto progetti che, frutto della rete tra circa quaranta associazioni culturali, coinvolgeranno tutti i linguaggi artistici e saranno presenti tra settembre e dicembre su tutto il tessuto urbano: progetti che incontreranno e incroceranno tutti gli altri percorsi dedicati alla grande danza internazionale e alla musica. 

In occasione del Natale, nell'Anno Internazionale della Luce saranno poi le luminarie d'artista nelle vie della città ad accompagnare i suoi abitanti e i suoi visitatori verso il 2016.

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