La Capitale Italiana della Cultura è un titolo prestigioso che il Governo ha istituito per dare seguito e riconoscimento al patrimonio di progetti, idee, pratiche e modelli elaborati  dalle città finaliste nella competizione per la Capitale Europea della Cultura 2019.
Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena hanno così l'opportunità di consolidare e rafforzare il processo di partecipazione, condivisione e produzione culturale avviato durante il percorso di candidatura.  Cinque città che diventano per tutto il 2015  scenari di innovazione, progettazione culturale e rigenerazione urbana.

 

"La cosa più importante della sfida vinta da Matera è la straordinaria capacità progettuale d'insieme che hanno messo in campo le 6 città della short list. Il presidente della Commissione ha affermato che nessun'altra competizione è mai stata di questo livello qualitativo. Per questo sono importantissime le due norme approvate dal parlamento con decreto Art Bonus. La prima è il  programma Europa 2019 che prevede di sostenere la realizzazione del lavoro progettuale anche delle città che non hanno vinto. La seconda è l'introduzione dal 2015 della Capitale Italiana della cultura. La prossima volta che l'Italia avrà la capitale europea sarà nel 2033 ed è quindi evidente che una capitale della cultura a livello nazionale e ogni anno, offrirà invece una opportunità di competizione virtuosa a tutte le città italiane grandi e piccole, in grado di far scattare gli stesso meccanismi positivi e straordinari in termine di progettazione unitaria e creatività che abbiamo visto ora tra le 6 città finaliste".

Così il ministro dei beni e delle attività culturale e del turismo, Dario Franceschini.

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